Università italiana? NO GRAZIE!

Vogliamo rendere in maniera più evidente il pesante problema che affligge gli studenti universitari ITALIANI riguardante il pagamento delle tasse e la riscossione delle borse di studio.

Fino a qualche anno fa, lo studente faceva domanda di assegnazione per la borsa di studio, e eventualmente per la casa dello studente, presso l’ente che doveva salvaguardare il SUO DIRITTO allo studio e le graduatorie definitive venivano pubblicate ben PRIMA della scadenza per presentare la domanda di iscrizione universitaria. Questo faceva si che lo studente, se beneficiario o idoneo alla borsa, avrebbe pagato SOLTANTO la tassa per il diritto allo studio, essendo TOTALMENTE ESONERATO dal pagamento della tassa universitaria.

Da qualche anno (lasciateci dire dal governo Berlusconi, che ha lasciato in eredità questa truffa all’attuale governo Prodi) lo studente fa la sua solita richiesta di borsa di studio presso l’ente per il diritto allo studio, con la differenza che le graduatorie definitive sono pubblicate ben DOPO la scadenza per la presentazione dell’iscrizione universitaria. Cosa significa?

SIGNIFICA CHE LO STUDENTE PAGA LA TASSA PER IL DIRITTO ALLO STUDIO E QUELLA DI ISCRIZIONE ALL’UNIVERSITÀ CON GRAVE PESO SULL’ECONOMIA FAMILIARE DEI RICHIEDENTI (che per richiedere evidentemente non si trovano in situazione ottimale…).

Ma il fantomatico articolo 1 D.L. 27/06/2003 “Gli interessi per ritardato rimborso imposte pagate e per rimborsi eseguiti mediante procedura automatizzata previsti rispettivamente dagli articoli 44 e 44 bis del decreto del Presidente Della Repubblica del 29/09/1973, n°602 e successive modifiche, sono dovuti a decorrere dal 1° luglio 2003 annualmente nella misura del 2,75% e semestralmente nella misura dell’1,375%” doveva garantire allo studente il RIMBORSO ENTRO UN MESE delle tasse che ha pagato con questo sistema.

Bene, dati alla mano, siamo in grado di dire che questo rimborso entro il dato mese NON é MAI AVVENUTO, anzi, presso l’Università di Catania per esempio, ci sono stati e ci sono ancora tempi di attesa di ANNI.

A questo punto il decreto suddetto ci tutela, stabilendo che il ritardo va pagato con degli interessi, che, dati alla mano, NON CI SONO MAI STATI PAGATI.

Cosa dire? VOGLIAMO I SOLDI CHE CI SPETTANO, NIENTE DI PIÙ, NIENTE DI MENO. Invitiamo chi ci legge a visitare il sito dell’Ufficio di statistica del Ministero dell’Università e della Ricerca e di contare il numero di idonei e di beneficiari di borse rilasciate negli ultimi anni (basta usare una calcolatrice) e a stimare per difetto (ci mettiamo nel caso peggiore) il numero di studenti che hanno ricevuto rimborso delle proprie tasse, interessi esclusi.

(Anticipiamo che per difetto, dal 2003 al 2007 gli idonei sono stati circa 850 mila, e che il 2.75% su ogni interesse non pagato vale circa 8 €…senza considerare i ritardi superiori a 6 mesi ovviamente…)

I NUMERI PARLANO DA SOLI!

Parliamo del

D.P.C.M. 9 aprile 2001. Agg. G.U. 12/06/2004 “Disposizioni per l’uniformità di trattamento sul diritto agli studi universitari, a norma dell’art. 4 della L. 2 dicembre 1991, n. 390. “

Vi è riportato che la borsa di studio deve essere partizionata, in funzione della categoria dello studente richiedente, in:

  1. Borsa in denaro
  2. Alloggio (casa dello studente o rimborso)
  3. Un pasto gratis presso mensa universitaria

Per uno studente fuori sede di Catania per esempio, la borsa ammonta a 4.450 euro per ISEE da 0 a 12.165,90 distribuiti come: 1.950 euro di borsa di studio + 1.300 euro di servizi abitativi + 2 pasti gratis. Se la matematica non è un’opinione, per i pasti gratis vengono riservati ben 1.200 euro!

Noi invitiamo chiunque abbia stilato e firmato questo DPCM a mangiare nelle mense italiane! Però prima deve fare un salto nel web e leggere quante migliaia di lamentele ci sono riguardo la qualità di queste. Cosa vogliamo?

VOGLIAMO SCEGLIERE SE MANGIARE NELLE VOSTRE MENSE, VOGLIAMO I SOLDI CHE CI SPETTANO PER GARANTIRCI IL PASTO.

Università italiana? NO GRAZIE!

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Una Risposta to “Università italiana? NO GRAZIE!”

  1. Libru » Università italiana? NO GRAZIE! Says:

    […] smentor: SIGNIFICA CHE LO STUDENTE PAGA LA TASSA PER IL DIRITTO ALLO STUDIO E QUELLA DI ISCRIZIONE ALL’UNIVERSITÀ CON GRAVE PESO SULL’ECONOMIA FAMILIARE DEI RICHIEDENTI (che per richiedere evidentemente non si trovano in situazione ottimale…). … […]


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