E.R.S.U.

Quello che segue è il documento che i ragazzi della casa dello studente “Cittadella” hanno inviato nel mese di Luglio corrente anno, a:

  • Direttore dell’E.R.SU. di Catania
  • Direttore dell’unità operativa 2 dell’E.R.S.U. di Catania
  • Direttori delle case dello studente di Catania
  • DIRIGENTE GENERALE, D.SSA G. PATRIZIA MONTEROSSO, dell’ASSESSORATO REGIONALE BENI CULTURALI AMBIENTALI E PUBBLICA ISTRUZIONE

 

Gli studenti della residenza universitaria “CITTADELLA” dell’ERSU di Catania firmatari dell’allegato A.

Da anni ormai, noi e i nostri colleghi, siamo soggetti all’indifferenza delle istituzioni che dovrebbero rappresentarci, sostenerci e garantirci il diritto allo studio.

Già!! DIRITTO!! E’ da troppo tempo ormai che ci vengono negati anche quelli più elementari!

La Regione da anni lotta per i diritti della Sicilia e dei suoi abitanti presso il governo Italiano e l’Unione Europea ma, ci chiediamo, CHI si preoccupa di garantire gli stessi diritti nella NOSTRA terra?

Ci spiace doverlo ammettere ma, in questa nostra amata isola, vige ancora ben radicato, un regime CLIENTELARE, dove solo chi ha “LE GIUSTE CONOSCENZE” va avanti!

E gli altri? Sono i dimenticati, gli inascoltati…

Ciò accade su ogni fronte ma quello per cui abbiamo scelto di lottare oggi è il NOSTRO SACROSANTO DIRITTO ALLO STUDIO, svolto nelle condizioni igieniche, ambientali, culturali e sociali di cui necessitiamo
per adempiere al nostro compito. E questo lo facciamo per noi, il NOSTRO futuro, per le nostre famiglie e ci rattrista invece l’idea che preferiremmo scappare da qui piuttosto che continuare a raccontarci che “SOPRAVVIVIAMO”!!

E’ dunque vero che i problemi della Sicilia non sono legati alle Istituzioni bensì ai siciliani stessi?

Chiediamo adesso alla Regione Sicilia di dimostrarci il contrario e ci auguriamo che questo nostro “URLO” venga davvero ASCOLTATO e non udito e, come al solito, IGNORATO!!

Nei giorni 25 e 26 giugno la Sicilia e Catania in particolare, è stata investita da un’ondata di caldo eccezionale, con valori di temperatura oscillanti tra i 45° e 46°.
Invitiamo chi ci legge a visitare la nostra residenza… La sua struttura a vetri garantisce una temperatura (misurata sperimentalmente) superiore di 10° rispetto all’esterno per gli appartamenti del primo piano e di 15°‐20° al secondo piano mentre il piano terra è fortunatamente esente da questo Surplus per cui, mentre ai piani si SVIENE, lì semplicemente si BOCCHEGGIA!!
Circa 4 anni fa è stata bandita una gara per climatizzare tutte le stanze. Il risultato è che solo 23 ne sono provviste…E gli altri condizionatori? Che fine hanno fatto? E i fondi stanziati? E nell’ipotesi che la gara sia stata bandita solo per le 23 stanze perché ne sono rimaste fuori BEN 105? Esistono forse studenti di SERIE A e studenti di SERIE B?

A Catania abbiamo tre mense universitarie più una in “fase di realizzazione” da almeno 4 anni (almeno a memoria di chi scrive).
Da quando siamo qui non ricordiamo un pasto decente e il male minore è rifugiarsi nell’insalata e mozzarella. Due anni fa i NAS trovarono “INSALATE INFETTE E IGIENICAMENTE NON COMMESTIBILI”. Il risultato è stato una piccola multa all’azienda di catering e qualità dei cibi INALTERATA! Per non dire anche che, a causa di un incidente del cassiere, è stata CHIUSA la sera, la mensa della Cittadella dove si trovano tutte le facoltà scientifiche e di ingegneria, con un bacino di utenza superiore a qualche MIGLIAIO di
studenti. Non è difficile immaginare gli incassi delle pizzerie vicine e gli aggravi di spese sostenute dalle nostre famiglie.

E che dire della manutenzione della casa stessa e dell’ambiente circostante? Basta girare per i corridoi e per le stanze…Gradini rotti o semidistrutti, vetri spaccati, crepe nei muri e impianti idraulici non
funzionanti (nelle stanze più periferiche spesso non arriva acqua). L’acqua calda, per chissà quali misteriosi motivi economici, ci è stata staccata in inverno lasciando più di 200 studenti senza riscaldamento e obbligati a lavarsi con quella gelida!

All’esterno i problemi si dilatano ancor di più. Vere e proprie piantagioni di erbe e vegetali di ogni specie dove trovano dimora ideale insetti ed animali che mettono a repentaglio la salute di chi ( e sono davvero tanti ) soffre di allergie ed è COSTRETTO a rifugiarsi nei farmaci.

Da un recente viaggio all’estero ci siamo accorti che i cugini EUROPEI si sono mobilitati per garantire l’accesso ad INTERNET persino nei FAST‐FOOD mentre negli ostelli della gioventù è garantito un potente
collegamento WIRELESS. A Catania il progetto WIRELESS è stato realizzato a titolo GRATUITO da alcuni studenti esperti e volenterosi, ma è passato INOSSERVATO e le postazioni fisse a nostra disposizione
(poche) vengono ancora supportate da una linea SCADENTE e assolutamente NON ADATTA alle nuove esigenze di noi studenti, mentre sarebbe bastato realizzare il tutto secondo il modello dei centri di calcolo delle facoltà, (meccanismo sicuro e collaudato ma che avrebbe richiesto più impegno e fatica per la sua realizzazione).

Secondo l’articolo 1 D.L. 27/06/2003 “Gli interessi per ritardato rimborso imposte pagate e per rimborsi eseguiti mediante procedura automatizzata previsti rispettivamente dagli articoli 44 e 44 bis del decreto del Presidente Della Repubblica del 29/09/1973, n°602 e successive modifiche, sono dovuti a decorrere dal 1° luglio 2003 annualmente nella misura del 2,75% e semestralmente nella misura dell’1,375%”.

In funzione di tale decreto, a noi studenti non solo non vengono elargiti gli interessi di cui sopra, ma anche i tempi di rimborso non vengono rispettati e addirittura dilatati fino ai TRE anni!

Alla luce di tutto questo noi

RICHIEDIAMO

La supervisione della gara d’appalto per i 23 condizionatori di cui sopra;
• Il potenziamento immediato della rete elettrica onde poter installare a breve i condizionatori mancanti;
• L’apertura serale della mensa “palla di neve” e un miglioramento sensibile della qualità dei cibi somministrati, secondo quanto specificato nel capitolato della ditta appaltatrice;
• Una manutenzione costante dei locali interni e degli spazi esterni adiacenti la residenza;
• La presa visione del progetto studentesco già presentato e realizzato a titolo gratuito, e con la nostra disponibilità a collaborare con una Ditta esterna per la realizzazione dell’infrastruttura di rete;
• Il rispetto dei tempi di legge per la riscossione dei rimborsi dovutici e delle borse di studio da noi ampiamente meritate, con gli interessi maturati secondo il decreto di cui sopra.
• Una maggiore collaborazione delle direzioni delle case dello studente al fine di sentirci realmente rappresentati da tali istituzioni.

Restiamo in attesa di una Vostra positiva e ufficiale risposta alle nostre richieste. In mancanza di un vostro riscontro ricorreremo a vie legali richiedendo:

  • Il rimborso delle somme relative al periodo di chiusura della mensa, che ci sono state detratte dalla borsa di studio e di cui noi non abbiamo usufruito;
  • Il rimborso delle somme dovuteci per capitale ed interessi maturati delle imposte pagate e non ancora riconosciuteci.

 

Effettueremo inoltre manifestazioni di protesta presso i locali della residenza e dell’Ente ERSU a partire da settembre 2007, seguite dal coinvolgimento dei media a livello nazionale.

Distinti Saluti

 

Allo stato attuale non abbiamo ancora ricevuto alcuna risposta ufficiale nè dai dirigenti dell’E.R.S.U. Catania nè dalla Regione Sicilia.

Per la cronaca la mensa “Palla di neve” è stata riaperta di sera dal 10 Settembre e i lavori agli ambienti esterni si continuano a svolgere in modo non programmato e non costante.

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